“Più è ampio l’arco temporale, più è lunga la continuità, più è grande il senso del dovere nei singoli uomini e donne, che contribuiscono ciascuno con il lavoro della sua breve vita alla conservazione e al progresso della terra in cui vivono.”W. Churchill
Chiunque abbia la fortuna di trovarsi a rappresentare a qualsiasi livello la sua comunità può facilmente avere evidenza di due aspetti. Da una parte, la rilevanza numerica degli eletti under 35, simbolo di un impegno civico e di una passione politica più attivi e determinati di quanto venga spesso rappresentato. Dall’altra, la mancanza quasi totale non solo di una qualsiasi forma di coordinamento ma anche, e soprattutto, di strutturati percorsi di formazione amministrativa in grado di rispondere allo straordinario appello einaudiano del 1956.
È da questa esigenza che nasce la Scuola semi-residenziale di Formazione Civica e Amministrativa CIVE-S, auspicabile punto di partenza di un percorso in grado di dotare i giovani amministratori locali under 35 di tutti gli strumenti necessari allo svolgimento di un’azione amministrativa tanto più efficace quanto più consapevole. È un percorso formativo apolitico e apartitico, incentrato sulla figura dell’Ente locale, inquadrato nel contesto geopolitico internazionale e in quello politico e normativo nazionale e studiato in rapporto agli aspetti più rilevanti che ne caratterizzano la dinamica istituzionale: dal drafting alla gestione delle emergenze, dai profili di responsabilità degli amministratori locali alle tecniche di gestione economico-finanziaria.
Archiviata con successo la prima Edizione 2025 (25 partecipanti e una quarantina di relatori tra docenti universitari, analisti geopolitici, ingegneri, aziende, politici e amministratori), nel 2026 la Scuola si svolgerà tra La Spezia (dove saranno confermati i due fine settimana in presenza di marzo e maggio), Genova (giornata intensiva dedicata alla portualità nazionale e internazionale) e Scandiano (due giorni incentrati sul distretto industriale reggiano). Intervenendo al Royal College of Physicians nel marzo 1944, il Primo Ministro britannico Winston Churchill disse: “[…] Più è ampio l’arco temporale, più è lunga la continuità, più è grande il senso del dovere nei singoli uomini e donne, che contribuiscono ciascuno con il lavoro della sua breve vita alla conservazione e al progresso della terra in cui vivono”.
Non bisogna per forza essere Churchill per provare a contribuire alla conservazione e al progresso delle nostre terre.